Conte: “Da troppo tempo l’Inter non lotta per il titolo: è tempo di tornare a farlo”

L’allenatore nerazzurro Antonio Conte ha concesso un’intervista esclusiva al giornalista Paolo Condò per il periodico GQ Italia

Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter e sul numero di luglio-agosto di GQ Italia racconta a Paolo Condò le ragioni della sua scelta. Ecco una parte delle sue parole.

<

All’Inter pensa di lottare subito per lo Scudetto?
«Ehi, ci va leggero… Vede, l’insieme dei risultati che ho ottenuto e soprattutto la rapidità con la quale sono venuti mi hanno cucito addosso una certa immagine. Io creo aspettative. Quando intraprendo una nuova avventura la società si attende molto da me. I giocatori sono fiduciosi di migliorare, i tifosi si aspettano grandi soddisfazioni. Questo significa che devo valutare con estrema attenzione le mie scelte. Ne sono consapevole, e quindi ho già risposto alla sua domanda. Posso accettare all’inizio di avere poche possibilità di vincere, al limite anche l’uno per cento, ma almeno quello deve esserci».

La presenza di Beppe Marotta è stata decisiva per scegliere l’Inter?

«Ha aiutato, è stata una conferma dell’impressione che avevo da lontano. Marotta è un dirigente che ha vinto tanto, se tu lo cerchi un minuto dopo che la Juve l’ha liberato vuol dire che hai intenzioni serissime, che non lasci nulla d’intentato per salire in cima. Parliamoci chiaro: a parte rare eccezioni, sono otto stagioni che in serie A non si lotta per il primo posto. L’Inter vuole cambiare questo stato di cose, il modo in cui si sta muovendo dimostra la volontà di competere. Non mi ha convinto solo Marotta. Quando ho parlato col presidente Zhang mi ha colpito la sua determinazione. Lo stesso Ausilio ha idee molto chiare. L’Inter è un club ambizioso, in cui tutti remano nella stessa direzione».

Nel recente passato non c’è stato uno spogliatoio più tormentato: polemiche, spifferi, lunghi passaggi a vuoto alternati a rimonte in extremis. Lei comunica tramite concetti motivazionali: quale sarà il primo?

«Si può fare, non abbiamo limiti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *