Skriniar: “Con l’Inter voglio vincere la Champions”

Direttamente dal ritiro nerazzurro di Lugano il dinfensore dell’Inter Milan Skriniar ha concesso un’intervista al Corriere dello Sport

Ai microfoni del Corriere dello Sport, Milan Skriniar ha parlato oltre che di mercato anche della voglia di vincere un titolo nel suo terzo anno da difensore interista, il primo con Conte allenatore. Ecco l’intervista completa.

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“Lavoriamo forte con questo scopo. C’è possibilità di riuscirci, ma dobbiamo faticare adesso per farci trovare pronti”.

Il presidente Zhang è molto carico e vuole vincere. Quante possibilità avete di accontentarlo?
“Credo che ci siano. Sono arrivati un nuovo allenatore e un nuovo staff e siamo tutti carichi. Non vediamo l’ora di iniziare forte la stagione”.

La Juventus è ancora super favorita nella corsa scudetto oppure si aspetta un campionato più equilibrato?
La Juve arriva prima da 8 anni, ma è arrivato il momento giusto per cercare di avvicinarci e batterli. Lavoriamo per questo”.

Conte ha detto: “Devo avere almeno l’1% di possibilità di vincere e poi lavorare su quella percentuale”. Le piace come idea?
Quello del mister è il modo giusto di pensare. Noi siamo una squadra forte e bisogna lavorare con l’obiettivo di vincere. Quando inizia un ritiro non puoi pensare di arrivare secondo. Se giochi nell’Inter devi avere questa mentalità”.

Che impressione le ha fatto Conte in questi primi giorni?
E’ uno che fa lavorare bene e forte: ci spiega ogni particolare, come vuole che giochiamo, il modulo da adottare e i movimenti. Rispetto al passato abbiamo cambiato modo di fare le cose”.

Il cambio principale sarà in difesa con il passaggio dalla linea a quattro a quella tre. E’ preoccupato?
Preoccupato no, ma si tratta comunque di un modo di giocare diverso che dovremo assimilare nei minimi dettagli. Io nella difesa a tre ho giocato solo un paio di volte lo scorso anno e dovrò adattarmi”.

Com’è stato il primo approccio del nuovo tecnico con lei?
“Mi ha chiamato quando ero in ritiro con la nazionale a inizio giugno per salutarmi e chiedermi come stavo. E’ stata una telefonata utile per conoscerci».

La mentalità vincente di Conte è quella che è mancata negli ultimi anni all’Inter, a secco di trofei del 2011?
Secondo me sì. La mentalità vincente decide se vinci o non vinci qualcosa. Devi sempre puntare al massimo, mai accontentarsi”.

Cosa può dare Godin all’Inter?
“E’ abituato alla difesa a tre e ha sia l’esperienza sia la mentalità vincente che servono. E poi è uno abituato a sfidare tanti giocatori fortissimi e spesso a fermarli. E’ davvero un bell’acquisto”.

La coppia Koulibaly-Manolas è la più forte del campionato?
“Vediamo… Sono due grandi calciatori, ma ci sono anche altre difese importanti”.

E’ curioso di vedere De Ligt in Italia?
“Ha fatto una grande stagione con l’Ajax e, se verrà in Italia, alzerà il suo livello perché qua tatticamente si lavora più che altrove”.

A proposito di migliorare, lei cosa pensava quando legge che il suo cartellino vale 100 milioni?
Sono sincero: io mi concentro sul fare bene il mio lavoro. Se poi dicono che costo così tanto, vuol dire che sono andato bene”.

E’ una pressione in più sapere di valere tanti soldi?
“Quando vai in campo non pensi a certe cose: lì, quando hai di fronte gli avversari, sei concentrato solo sull’aiutare la tua formazione”.

Negli scorsi mesi su di lei hanno chiesto informazioni il Barcellona, il Real e le grandi d’Inghilterra. E’ mai stato tentato dall’idea di lasciare l’Inter?
“Si sono dette e scritte tante cose, ma per quello che so io non sono mai arrivate offerte ufficiali. Io volevo rimanere qua e sono rimasto rinnovando il contratto. Ora sono felice perché intendo continuare a indossare la maglia dell’Inter”.

In futuro sogna di indossare anche la fascia da capitano?
Sarebbe bello, ma non ci penso perché ora c’è Handanovic. Mi concentro solo sulla stagione che è appena iniziata”.

“Come vive il gruppo la situazione di Icardi e Nainggolan, entrambi ai margini del progetto?
Sono qua con noi, lavorano con noi e stanno con noi in hotel. Certe decisioni sono di competenza della società e del mister e su certi argomenti è giusto che a rispondere siano loro”.

Chi è l’attaccante più pericoloso che ha sfidato?
“Cristiano Ronaldo. Anche se a volte in campo sembra camminare, gli basta una palla buona per segnare”.

Capitolo Champions: dopo essere stati eliminati alla fase a gironi lo scorso anno, cosa si aspetta?
Vediamo le avversarie che ci toccheranno. L’obiettivo sarà quello di passare il girone”.

Qual è il suo sogno nel cassetto? 
“Vincere la Champions con l’Inter e alzare un trofeo con la Nazionale. Sono sicuro che ci riuscirò”.

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