Inter e Milan continuano il viaggio verso il nuovo stadio

L’Inter e il Milan continuano il loro avvicinamento al nuovo stadio che prenderà il posto di San Siro: svelati nuovi dettagli

Dopo aver presentato al Comune di Milano il progetto di fattibilità, si arricchiscono i dettagli intorno a quello che sarà il nuovo stadio di Inter e Milan a partire – secondo le intenzioni delle due società – dalla stagione 2023-2024. Ulteriori dettagli sul progetto delle due squadre milanesi sono svelate dal Corriere della Sera in edicola oggi.

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“Il Comune, proprietario, potrebbe anche decidere di non demolirlo (San Siro, ndr). Ma senza l’area a disposizione per costruire albergo, centro commerciale, uffici e distretto multifunzionale – che dovrebbero appunto sorgere dove ora c’è San Siro -, il progetto perderebbe ogni interesse economico per Inter e Milan. Che a quel punto potrebbero decidere di trasferirsi altrove, magari a Sesto San Giovanni, fin qui piano B e assieme spauracchio per il sindaco di Milano Beppe Sala”.

“Lo stadio deve servire per aumentare i ricavi delle società (e infatti i posti corporate, quelli più lussuosi, saranno il 20% circa, oggi sono il 4%), senza – è la promessa – copiare troppo gli inglesi quanto a rincaro dei biglietti. L’idea è quella di proporre diverse «esperienze» per diversi tifosi (e diverse tasche): saranno previste aree per famiglie, per bambini e anche una zona con posti solo in piedi per il tifo più caldo”.

“Per convincere il Comune, le due società nelle 750 pagine depositate puntano però su altro: San Siro oggi non rende neanche al Comune, che incassa 9 milioni d’affitto, ma solo di manutenzione ne spende 10; con la costruzione del nuovo impianto non ci sarà perdita patrimoniale perché le società avranno il diritto di superficie per 90 anni ma la proprietà poi tornerà al Comune e tutta la zona sarà rivalutata; San Siro 2.0 sarà completamente privo di barriere architettoniche, semi-interrato (7 metri sotto terra), e così si innalzerà per soli 30 metri rispetto ai 68 attuali: questo comporterà un impatto minore e una netta riduzione dell’inquinamento acustico. E mentre il Comune studia, Inter e Milan vogliono farsi trovare pronti: sono sei gli studi internazionali di architettura già contattati, agosto sarà il tempo della selezione”.

(fonte: Corriere della Sera)

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