San Siro nuovo stadio Inter Milan

Dagli anelli alle torri: così sarà demolito San Siro

Inter e Milan hanno presentato il piano per la demolizione di San Siro

Con il nuovo stadio nella mente di Inter e Milan l’attuale San Siro verrà completamente demolito, al contrario di quanto detto nei precedenti progetti presentati dalle due società meneghine. Il piano per la demolizione dell’attuale stadio è stato svelato dall’edizione milanese de La Repubblica.

Le fasi dello smantellamento saranno diverse, a cominciare da quella “soft strip out”, e prevede diversi interventi per lo smontaggio degli impianti esistenti e di tutti gli accessori – porte, controsoffitti, pavimenti flottanti, pareti divisorie – «fino a lasciare esclusivamente materiale edile». Poi si entra nel vivo della decostruzione dei tre anelli.

Gli anelli

Il primo: la demolizione verrà effettuata mediante «macchine a braccio corto posizionate a terra, equipaggiate con un attrezzo sul braccio di lavoro, denominato frantumatore, il cui calibro è tarato in funzione degli spessori massimi dei manufatti da frantumare e della durezza del calcestruzzo».

Si procede dal basso verso l’alto e una volta demolito il primo anello, si passa al secondo: «I materiali frantumati, una volta a terra, verranno accumulati alla base del secondo anello», creando «un cumulo di macerie che permette alle macchine di posizionarsi ad una quota superiore per la demolizione del secondo anello». Per il quale saranno utilizzate invece macchine a braccio lungo.

Una volta demolito anche il secondo anello, restano in piedi le 11 torri principali e secondarie che sostengono la copertura e le gradinate del terzo anello. Sul terzo anello le operazioni sono molto più complesse e prevedono lo smontaggio progressivo di tutte le componenti con gru piazzate a terra. Successivamente vengono demolite le torri e infine tolta la copertura.

L’utilizzo di acqua nebulizzata servirà per ridurre le polveri, spiega lo studio. Questa modalità rispetto ad un getto di acqua semplice «consente di minimizzare l’uso di acqua ed avere un alto grado di abbattimento delle polveri, fino al 90 per cento».

Smaltimento macerie

«Considerati i volumi in gioco sia legati alla riduzione volumetrica del calcestruzzo sia a quella del ferro si capisce come tale aspetto non possa essere sottovalutato». Ed ecco i volumi di macerie stimati dai consulenti delle squadre: circa 125 mila metri cubi di calcestruzzo, circa 8.800 tonnellate di ferro delle armature più altre 20 mila della copertura metallica. E ancora, ecco il numero di viaggi che i camion dovranno fare per gestire l’intero materiale di risulta inerte: la stima va da 10.500 a 11.300.

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