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GdS – Inter, svantaggio dalle porte chiuse, ma con Sensi ed Eriksen in più: i pro e i contro della ripresa

I pro e i contro della ripresa del campionato per l’Inter

In attesa di capire quale sarà il destino del campionato, la Gazzetta dello Sport, ha provato a fare il punto sulla corsa scudetto. Ecco i pro e i contro della ripresa per l’Inter, che a differenza di Juventus e Lazio deve giocare una partita in più.

FORMA – Prima dello stop forzato al campionato la squadra di Conte era in leggera sofferenza che deriva anche dal doppio ko proprio contro biancocelesti e bianconeri. Inoltre la squadra nerazzurra stava affrontando l’ambientamento di Eriksen che ha tolto qualcosa in termini di lucidità.

INFORTUNI – Buone notizie anche sotto questo punto di vista per i nerazzurri che potranno contare nuovamente su Sensi ed Asamoah per avere un’ulteriore variabile a centrocampo e sulle fasce.

JOLLY – Il numero 12 nerazzurro è anche l’uomo più atteso insieme ad Eriksen per dare una spinta in più alla squadra nerazzurra in quello che sarà (se si tornerà a giocare) un vero e proprio forcing finale. Non va poi dimenticato Lautaro Martinez apparso in calo nell’ultimo periodo.

CALENDARIO – La partita da recuperare con la Sampdoria sarà decisiva: vincerla, per l’Inter, vorrebbe dire accorciare la classifica verso l’alto e mantenere vivi i sogni scudetto, anche perché in calendario resta ancora lo scontro diretto Juve-Lazio. Viceversa non portare a casa i tre punti contro i blucerchiati chiuderebbe ogni discorso.

PORTE CHIUSE – Il fatto di giocare a porte chiuse potrebbe penalizzare proprio i nerazzurri più di altri, vista la grande costanza dell’afflusso di pubblico nerazzurro a San Siro.