Diego Godin

Godin: “Inter ci è stata vicino in questo momento: non solo a noi calciatori. Primi giorni duri”

Diego Godin

Ospite in diretta sulla pagina Instagram della Federcalcio uruguaiana, Diego Godin, difensore dell’Inter, parla così del momento che il belpaese sta vivendo in questa emergenza dettata dal Covid-19. Ecco le sue parole nei passaggi più importanti.

“La situazione qua in Italia sta migliorando, ora si può correre al parco e alcune aziende possono riaprire. La ripartenza del calcio? Stanno cercando di trovare un accordo la Lega Calcio e il governo sul protocollo sanitario. Stiamo aspettando, non sappiamo nulla”.

“I primi giorni sono stati durissimi -. L’Italia è il secondo Paese nel mondo dove è esplosa la pandemia dopo la Cina, il primo in Europa. Siamo rimasti spiazzati perché non avevamo esperienza. Qua al Nord è collassato il sistema sanitario, c’è il focolaio più grosso. Abbiamo visto immagini in TV brutte. Non poter salutare un defunto per i familiari è la cosa più dura di questa situazione”. 

La posizione dell’Inter in questa emergenza
“Abbiamo parlato la scorsa settimana con il corpo tecnico, i medici e la dirigenza. L’Inter si è comportata in maniera spettacolare con noi, si è messa dalla parte dei lavoratori, non solo di noi giocatori. Ha sempre dato la priorità alla salute, alle disposizioni del governo. Il calcio è una cosa che può distrarre la gente, ma ora le priorità sono altre e il club rispetta le decisioni del governo. Bisogna applaudirli, si sono comportati bene”.

Come valuti il calcio italiano?
“Ho incontrato un calcio fisico, lavoriamo molto sulla tattica. Anche se col Cholo lavoravamo molto su questo aspetto, qui viene curato ancora di più: si studiano i rivali, vediamo video tutti i giorni. Ora gioco a 3, più o meno come quella che facevamo nelll’Uruguay. Ma la linea di Conte è aggressiva, si difende a campo aperto. Corro più chilometri, è un cambio grande dopo 20 anni di carriera, a tutti i livelli”. 

L’attaccante più duro da affrontare in Serie A? 
“Devo pensarci… Contro il Parma abbiamo giocato contro dei contropiedisti: Gervinho è uno rapidissimo e ci ha complicato la vita così come Kulusevski”.

Scudetto.
“La Juve è prima, la Lazio ha un gruppo che si conosce da anni e ha migliorato la rosa. Noi dobbiamo recuperare la gara con la Samp… La Juve vince con grande autorità le partite, ha una rosa profonda, ma sono sicuro che la Lazio lotterà fino alla fine”. 

Simeone.
“Il Cholo è un tecnico completo, lo dico da sempre. Lavora moltissimo a livello tattico, prepara in maniera intelligente le partite. Possiede delle cose innate”. 

Torneresti all’Atletico?
“L’Atletico è stato la tappa più bella della mia carriera, poi ho girato pagina. Ora sto vivendo un’esperienza diversa all’Inter, dove sto crescendo. Sarò sempre tifoso (colchoneros ndr), non so se tornerò un giorno”.