Gabriele Gravina

Gravina: “Campionato da finire, anche se dovessimo ripartire a novembre. Possibilità di non giocare al Nord”

Gabriele Gravina sulla ripresa del campionato

Il presidente Federale Gabriele Gravina è convinto che si possa concludere la stagione in corso anche a costo di ripartire a novembre. E’ quanto emerge dalla sua intervista pubblica oggi sul quotidiano La Repubblica. Ecco le sue parole.

Rispetto la scienza, ma non posso arrendermi. Lavoriamo sul come tornare a giocare, non sul quando. Quando l’Italia tornerà a vivere e quando ci saranno le condizioni per altri settori, tornerà anche il calcio. Lo dico una volta per tutte: il campionato va portato a termine, c’è tempo. Governo, Lega, Figc, medici: decideremo tutti insieme, responsabilmente. Della nostra ripartenza beneficerebbe tutto il sistema. Lo stop definitivo darebbe inizio a una serie di contenziosi, sul mio tavolo ci sono già le diffide di alcune società. La Fifa ha tracciato la via: non comincerà la nuova stagione senza aver concluso prima questa. Non c’è alcuna deadline per ripartire, andremo di pari passo con gli altri campionati europei. Se ci faranno giocare a inizio giugno, abbiamo le date utili per terminare a fine luglio. A seguire, le coppe. Se invece dovremo ripartire a settembre, chiuderemo questo campionato a novembre. Per ritornare in campo a gennaio“.

“Valutiamo tutte le ipotesi. Una è organizzare le competizioni su anno solare, ma serve il coordinamento con tutte le federazioni europee. Altrimenti, dovremo chiudere la stagione a maggio prima dell’Europeo. Il campionato 2021 si potrebbe disputare in cinque mesi. Ci sono delle idee sul tavolo, ad esempio una formula con due o più gironi e poi play-off e play-out. Misure eccezionali, per una sola stagione. Difficile giocare a Bergamo? Stesso discorso a Milano, a Brescia o a Cremona. Un campionato giocato sotto la linea del Rubicone, senza gare al nord, è una possibilità”.

“Scudetto a tavolino? Può farlo solo il Consiglio federale, ma la posizione della Juve è apprezzabile: anche per me lo scudetto si conquista sul campo”. “Senza finire i campionati già iniziati non si può ipotizzare nemmeno di terminare le coppe europee, su questa linea abbiamo trovato piena condivisione da pare dell’UEFA. La tutela della salute è prioritaria, ma non si può pensare di bloccare sine die un intero continente”.