Diego Lopez

Inter-Brescia, Lopez alla vigilia: “Vogliamo dire la nostra, sarà importante la mentalità”

Diego Lopez alla vigilia di Inter-Brescia, match della ventinovesima giornata di Serie A

Giornata di vigilia per il Brescia di Diego Lopez, che domani sera sfiderà l’Inter allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ nella decima giornata del girone di ritorno della Serie A.

“Ci può capitare l’Inter o la Juve, per noi è uguale: dobbiamo fare risultato. Ho visto la partita del Tardini. Il Parma ha fatto una bella partita con l’Inter, ma hanno altre caratteristiche rispetto a noi. Non penso che il Brescia possa fare la stessa partita. Noi cercheremo di fare dire la nostra, cercando di dare intensità”.

Tonali sta giocando un po’ sottotono.
“Sono quattro mesi che non gioca, non aveva giocato nemmeno prima dello stop. Un po’ come Torregrossa, non è semplice tornare da un infortunio come prima. Bisogna avere tempo per tornare al meglio e molte volte il tempo non c’è, ma non si può avere tutto subito”.

C’è un trend positivo dopo la ripresa.
“È vero che abbiamo guadagnato un punto a partita, ma secondo me potevano essere di più. Noi dobbiamo guardare partite dopo partita, dobbiamo affrontarle per fare punti. La mentalità deve essere questa e questo può fare la differenza. Cercheremo di affrontare tutte le partite con rispetto, ma guardando sempre la porta davanti. I ragazzi sono concentrati, per fare queste partite bisogna avere la testa”.

La squadra non sembra essere rassegnata.
“Per chiudere in attacco la squadra deve star bene. In alcuni momenti ci mettono sotto, ma col Genoa abbiamo avuto la forza di ripartire anche dopo il 2-2. Dopo il pari abbiamo spinto, a Firenze anche abbiamo avuto l’occasione nel finale. In questo finale di stagione dobbiamo giocare cercando di fare gol”.

Come giudica gli errori arbitrali?
“Meglio non parlarne. L’ho detto anche ai ragazzi, gli alibi si possono trovare sempre, ma non è questo il punto. Cercheremo di fare il nostro migliorandoci, cercando di avere la rabbia dentro per essere più forti. Dobbiamo guardare dove possiamo migliorare, conta molto di più il risultato”.

Fra le ipotesi tattiche esiste un assetto senza trequartista?
“Abbiamo già giocato senza trequartista. Con il Napoli abbiamo giocato così, anche con l’Udinese. Abbiamo provato diversi modi di giocare, in base alle caratteristiche dei giocatori che abbiamo”.

Con l’Inter il pronostico sembra essere scritto. Ha già in mente qualcosa per ribaltare le convinzioni?
“Sulla carta è una partita proibitiva, ma quello che conta è la mentalità. Sappiamo che è una grande squadra, che sta facendo anche risultati. Pensiamo al nostro, siamo convinti di andare lì e fare una buona gara. Ci può capitare l’Inter o la Juve, per noi è uguale dobbiamo fare risultato. Ci deve essere convinzione”.

Cosa ha trasmesso alla squadra?
“Abbiamo cercato di trasmettere la voglia. Possiamo prendere gol, ma i ragazzi vanno e guardano la porta. Mi sta piacendo il lavoro dagli esterni, nel finale col Genoa eravamo tre o quattro dentro l’area. In questo mese abbiamo lavorato molto, credo che si possa migliorare ancora”.

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