Inter-Hellas Verona, Conte: “Volevamo la vittoria”

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Ecco le dichiarazioni di Antonio Conte nel post partita di Inter-Hellas Verona ai microfoni di Sky Sport: “Altro step verso la crescita”

L’allenatore dell’Inter Antonio Conte al termine del match vinto contro l’Hellas Verona per 2 a 1 e valevole per la dodicesima giornata della Serie A 2019/2020, ha raccontato le sue impressioni sul match di San Siro ai microfoni di Sky Sport.

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“La strategia è cercare di uscirne sempre più forti, oggi risposta importante dopo Dortmund nonostante si fosse messa in salita contro una squadra che ha costruito una barriera davanti la porta. Dopo il gol difendevano e ripartivano ma siamo stati bravi a non perdere pazienza e avere una voglia eccezionale di ribellarsi a questo risultato negativo e ribaltarlo. I ragazzi stanno facendo qualcosa di importante, 31 punti in 12 partite sono un bel bottino, mettiamo fieno in cascina ma faccio un grande ringraziamento a questo ragazzi perché hanno ancora buttato il cuore oltre l’ostacolo dopo una delusione grande a Dortmund. Avevamo la partita in pugno ma fa parte del nostro step di maturazione e vincere in questa maniera, giocando alla grande e mettendo il Verona alle corde vuol dire che c’è qualcosa alla base, ora lavoriamo per migliorare. Ci sono tanti ragazzi giovani che possono solo crescere, si sta creando qualcosa di bello”.

La sfida di domani tra Juve e Milan la guardate con più serenità, con una bella classifica?
“Siamo felici di aver fatto 31 punti, neanche nelle più rosee previsioni ce lo saremmo aspettato. Merito di questi ragazzi che stanno lavorando bene, abbiamo giocato tante partite in pochi giorni, se oggi non avessimo messo in campo tutto non avremmo vinto. Complimenti a loro e dedico la vittoria a mia figlia Vittoria che compie 12 anni, vincendo la festeggio in maniera più serena insieme alla mia famiglia. Ora c’è la sosta e andare al riposo dopo una vittoria ci deve dare entusiasmo e morale e capire che siamo sulla strada giusta. Questi ragazzi mi stanno dando tutto e sono davvero contento di allenarli”.

L’atteggiamento, il lavoro, si vedono in campo: una squadra grande deve saper attaccare anche nello stretto.
“Nel giro di pochi giorni ci sono capitate due partite completamente differenti perché il Dortmund pressava alto e potevamo avere campo da attaccare, oggi invece si è messa subito in salita perché difendevano con un 7-3 lasciandoti giocare nella tua area. Dovevamo avere pazienza, posizionarci bene e dare ampiezza con gli esterni. Penso sia stato importante Bastoni nel secondo tempo, ha fatto il centrocampista aggiunto entrando nella loro difesa e marcando a uomo per loro diventava difficile, è andato anche al tiro. C’è ancora da lavorare e da fare ma sono contento perché era difficile, loro vanno a uomo a tutto campo e devi essere bravo a essere paziente e non prendere rimpartenze. Abbiamo reagito dopo la batosta di Dortmund ed è un altro segnale di crescita a livello psicologico. I nostri tifosi hanno capito che volevamo vincere e ci hanno spinto fino alla fine. Ora ci rilassiamo un attimo ma contenti di aver dato tutto in queste sette partite. Peccato dolo per Dortmund ma faremo tesoro di tutto, ogni step, anche negativo, va sfruttato per crescere”.

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