Ivan Juric conferenza stampa

Inter-Hellas Verona, Juric in conferenza: “Troviamo una squadra arrabbiata”

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La conferenza stampa di Ivan Juric alla vigilia di Inter-Hellas Verona, match della dodicesima giornata della Serie A

Domani l’Hellas Verona sarà impegnata nella dodicesima giornata della Serie A contro l’Inter. Alla vigilia del match, il tecnico gialloblu Ivan Juric ha parlato nella consueta conferenza stampa pre partita.

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Si è preso del pericoloso in settimana.
“Per chiudere, tutti quelli con cui ho parlato dopo la partita avevamo avuto la sensazione che Balotelli avesse reagito per i fischi e i cori ironici. I colpevoli sono stati trovati, non va bene, quando è così bisogna chiedere scusa. Bene che fossero così pochi, che hanno fatto un danno a tutti”.

Lei ha parlato con Balotelli?
“Sì, avevo chiesto a tutti per essere sicuro di non dire cavolate. Sono state poche persone, anche lui era d’accordo”.

Ha paura che il Verona sia nel mirino da ora in poi?
“No, è successo anche altrove. Possiamo essere orgogliosi che da noi sia successo di meno”.

Veloso e Kumbulla quanto staranno fuori?
“Non lo sappiamo, ci sarà una evoluzione. Il soleo è un muscolo strano, i tempi possono variare, per Kumbulla bisogna stare attenti. Dobbiamo migliorare nella prevenzione. Alle nazionali, ai viaggi organizzati, gran parte di questi infortuni sono dovuti a queste cose. Kumbulla ha preso una botta prima di andare in nazionale, poi inizi a correre male. Anche Migluel dopo il viaggio di Napoli ha avuto problemi di schiena. Può non c’entrare nulla”.

Gunter come sta?
“Bene, ha avuto l’influenza”.

San Siro non porta bene all’Hellas.
“Nemmeno a me. È un’opportunità, dobbiamo fare il massimo e sperare di fare bene”.

Il gol di Salcedo ha fatto bene anche agli altri?
“Non ci ho pensato. Quando fai due vittorie così l’ambiente è più positivo, anche io”.

Di Carmine sta riflettendo?
“Ci devo pensare, in questa partita starà fuori”.

Preoccupato per il centrocampo?
“Due giocatori importanti staranno fuori. Giocheranno altri al loro posto, ci sono meno alternative, ma va bene”.

Quanto influirà avere messo del fieno in cascina?
“Non mi sono mai posto dei limiti in questo senso, penso a raccogliere il massimo. Tutte le partite sono opportunità, non penso a quanti punti faremo”.

Pessina e Dawdiwocicz ci saranno?
“Pessina sicuro, il mediano è il suo ruolo naturale. Dietro ci sto pensando ancora”.

Ha un breve trascorso nell’Inter.
“Non c’è molta pressione, non più di qua. Quando sei in un grande club si sta bene”.

La tradizione contro i nerazzurri da allenatore non è pessima.
“Da giocatore non lo ricordo neanche più, da allenatore non raccolsi punti per un po’ di sfortuna”.

Ci sono ragazzi della Primavera che possono partire per Milano?
“Li seguo tanto, mi piace che giochino. Se li porto in prima squadra non voglio togliergli la possibilità di giocare. Lucas si allena con noi, ma se non ci conto al massimo preferisco farlo giocare. Se non si infortuna qualcuno starà in Primavera. Ci sono diversi giocatori che lavorano bene, devono crescere, Udogie sta facendo il Mondiale”.

Quando si accorge che possono partire titolari?
“Udogie mi stuzzicava, ma durante la sosta se ne va, quando avrei potuto lavorarci. Ha doti fisiche importanti, a differenza magari di altri. Non riesco ad allenarlo in maniera continuativa, a vedere se può essere utile subito”.

Che Inter si aspetta?
“Conte è un vincente, devo ringraziarlo perché al Chelsea mi fece vedere come lavorava. So che con altri non è sempre così. Quando prepara le partite cura i particolari, ha grande umiltà e idee chiare. Ha questa voglia di vincere, a volte è un suo pregio, altre no. Mi aspetto una squadra arrabbiata, arriveranno al massimo dopo la sconfitta di Dortmund”.

Lukaku è il più forte in Italia?
“No, uno dei più forti. Cerchiamo di lavorare sulle caratteristiche degli attaccanti, è diverso affrontare lui o un giocatore più rapido”.

Verre sta crescendo?
“Sì, domenica è stato il migliore. Tonali si è visto poco, lui ha fatto davvero bene”.

Così come Zaccagni.
“Penso che non sia facile passare dalla B alla A. Non è così facile per lui, ma sta facendo bene. Facendo quel ruolo ha più energia per questi spunti”.

Salcedo può giocare ancora prima punta?
“Può interpretare bene tutti i ruoli. Ci stiamo lavorando, ma può farlo”.

Se Conte si lamenta, lei cosa fa?
“Io non mi lamento, qui con me sono stati molto chiari. Anche io sono così, ma con me sono stati chiari. Non abbiamo avuto discussioni perché era chiaro fin dall’inizio quello che si poteva fare. Non posso lamentarmi”.

Cosa significa essere a 15 punti?
“Sono contento, siamo soddisfatti del rendimento. Possiamo migliorare nella gestione degli infortuni. Servono anche persone brave in quello che fanno, bisogna essere molto attenti ai viaggi, a cosa mangiano i giocatori. Là non possiamo sbagliare. Non possiamo acquistare come altre, ma in quello dobbiamo diventare impeccabili. Quando ho avuto da dire non era sul mercato, ma su questi aspetti”.

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