Pirelli Inter

CdS – Suning continua a far crescere l’Inter: sarà addio a Pirelli

Suning prepara all’addio di Pirelli all’Inter

Continua il progresso di crescita dell’Inter sotto la gestione di Suning. Dopo l’uscita dal Fair Play Finanziario, il club nerazzurro ha iniziato ad acquistare campioni (Lukaku ed Eriksen in primis) per alzare il livello della rosa. La crescita dell’Inter sotto la guida di Suning però non si ferma qui: nel 2021 – secondo il Corriere dello Sport – Pirelli non sarà più sponsor di maglia.

“Da quando ha acquistato l’Inter, Suning ha investito più di 700 milioni di euro, oltre a lanciare con successo sul mercato un bond da 300 milioni per avere liquidità e poter gestire il club. I cinesi hanno fatto le cose in grande, sempre di più, e la scorsa primavera-estate hanno addirittura… esagerato, con l’investimento da 10 milioni netti più 2 di bonus per l’ingaggio di Conte e con una campagna acquisti mai vista nella storia del club (compresi gli acquisti di gennaio, i bonus e gli obblighi di riscatto siamo oltre quota 220 milioni)”.

“Zhang junior ha fame di vincere e lo ha ribadito più volte. Anche per questo ha aumentato la “potenza di fuoco” della società con le sponsorizzazioni arrivate dalla Cina, un modo per portare il fatturato 2018-19 oltre quota 400 milioni (417 per la precisione) comprese le plusvalenze (40 milioni)”.

“Il prossimo “colpo” sarà l’arrivo di un nuovo sponsor di maglia. Il divorzio con Pirelli nell’estate 2021 è certo e, anche se il marchio italiano leader nella produzione di pneumatici resterà in qualche modo al fianco del club, è in una fase calda la trattativa per la ricerca di una nuova partnership commerciale”.

“Il gruppo Evergrande (leggi qui) ha già avuto più di un contatto con la famiglia Zhang, con la quale è in affari in Cina, ma ci sono stati sondaggi pure con altri brand cinesi e americani, i due mercati di riferimento in questo momento per un’Inter che vede aumentare il suo fascino non solo tra i top player (Eriksen l’ha scelta…), ma anche tra le grandi aziende mondiali”. 

(fonte: Corriere dello Sport)

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