Nuovo Stadio – Dai posti di lavoro ai benefici per la comunità: la nota di fattibilità di Inter e Milan

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Inter e Milan hanno pubblicato sul sito dedicato al Nuovo Stadio la nota di fattibilità del progetto: non solo benefici per i due club

All’interno del sito dedicato al progetto del nuovo stadio per Milano (qui), Inter e Milan hanno pubblicato il testo integrale dello studio di fattibilità economica del nuovo impianto. Un documento di 18 pagine all’interno del quale vengono spiegati nel dettaglio tutti gli interventi previsti, i benefici che l’erede del Giuseppe Meazza porterà alla comunità e anche l’impatto a livello occupazionale, punto dove viene specificato che lo stadio nuovo porterà 600 posti di lavoro in fase di realizzazione e dai tremila ai 3.500una volta che l’impianto sarà entrato in piena operatività.

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Ecco le conclusioni dei due club con i benefici:

La costruzione dello Stadio di Milano, con le sue funzioni complementari e il complessivo intervento di riqualificazione urbana è un progetto win-win per le squadre e per la Città, per i tifosi e i residenti, per i privati e per il Comune. La qualità urbana restituita a questa parte della città, unitamente allo sviluppo dell’attrattività di una grande funzione urbana, innesta il progetto nella scia virtuosa dei più importanti interventi di riqualificazione che hanno rivitalizzato Milano negli ultimi vent’anni, dalla nuova Fiera – con la trasformazione di parte del polo urbano nel quartiere di City Life – a Porta Nuova, dalla Fondazione Prada a Cascina Merlata, il più grande parco con servizi
della Città”.

“Come quegli interventi, anche questo può generare alcune resistenze comprensibili – in particolare per il necessario abbattimento del vecchio stadio – ma certamente superabili per una Città che ha saputo rigenerarsi con straordinaria vitalità e armonia e costruire un racconto fattivo capace di suscitare una nuova e crescente attrattività. Un risultato conseguito grazie alla lungimiranza dei decisori pubblici, alla collaborazione socialmente responsabile dei privati e alla composizione virtuosa dei legittimi interessi di ciascuno, nel solco della migliore tradizione ambrosiana”.

“È a questa Milano – capace di coniugare capacità di visione e cura quotidiana del bene comune – che i due Club, oggi entrambi di proprietà straniera, ma fortemente radicati nei valori e nel sentimento della città, guardano con la presentazione di questo progetto”

(fonte: www.nuovostadiomilano.com)

Per leggere l’intero documento presentato dalle due società clicca qui

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