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RUBRICA – Astinenza da calcio? Ecco alcuni film da vedere – Parte 4

Ecco un elenco di film sul calcio nella nostra nuova rubrica

In questo periodo di sosta forza causa Coronavirus, la nostra redazione ha deciso di proporvi alcuni film* da vedere in questo periodo molto difficile in una rubrica giornaliera. Ecco la seconda parte

*le trame dei film sono tratte da Wikipedia a cui vanno tutti i diritti

I due maghi del pallone, regia di Mariano Laurenti (1970): Il commendator Cazzaniga, imprenditore milanese proprietario di un’industria farmaceutica in Sicilia e del club calcistico S.C.H.I.A.P.P. di Pizzusiccu (Catania), si affida ad un manager locale, Francesco Ingrassetti, per risollevare le sorti sportive del suo club, che naviga nei bassifondi della classifica e che subisce un umiliante 0-4 casalingo. Infuriato per la batosta rimediata a domicilio e scontento della guida tecnica dell’allenatore veneto Baldinotti, il commendatore ordina ad Ingrassetti di ingaggiare un “mago”.

Don Franco e don Ciccio nell’anno della contestazione, regia di Marino Girolami (1970): Don Franco e don Ciccio sono i parroci di due diverse parrocchie del paese siciliano di Roccapizzone: il primo della chiesa di Sant’Antonio e il secondo del Sacro Cuore di Gesù. I due sono decisamente diversi: don Franco è un prete più moderno, recita la messa in italiano, è comprensivo nei confronti dei giovani contestatori, mentre don Ciccio è un prete vecchio stampo, ritiene che la messa debba essere recitata solo in latino, ed è visceralmente anticomunista. Fra i due non mancano quindi delle animate discussioni. Don Franco raccoglie firme per tentare di bloccare un imprenditore locale, don Mimì, che vuole costruire un albergo al posto di un parco per i bambini, iniziativa per la quale i comunisti locali organizzano scioperi e manifestazioni.

– Un uomo in vendita (Bloomfield), regia di Richard Harris (1971): Arrivato a quarant’anni, Eitan, centravanti di una squadra israeliana, non si rende conto che è giunto il momento di lasciare il gioco e pensare all’avvenire. Incapace di far altro che dar calci al pallone e considerato ancora, da folle osannanti, per quel grande campione che è stato, egli vive, dopo aver sperperato lauti guadagni, crogiolandosi nella convinzione che i dirigenti della sua società lo assumeranno, quando smetterà di giocare, come allenatore.

Prima del calcio di rigore (Die Angst des Tormanns beim Elfmeter), regia di Wim Wenders (1972): Un calciatore, Joseph Bloch (di ruolo portiere), uccide senza ragione una ragazza, da poco conosciuta, impiegata in un cinema. Dopo l’atto criminale lascia la città senza preoccuparsi delle conseguenze dell’omicidio.

Fimpen il goleador (Fimpen), regia di Bo Widerberg (1973): È la storia di un bambino talmente bravo a giocare a calcio che arriva ad essere convocato dalla nazionale svedese. Il successo e la fama però non gli permettono di vivere serenamente la sua infanzia e di svolgere regolarmente gli studi come tutti gli altri bambini. Partecipano alla pellicola i giocatori della nazionale svedese di calcio dell’epoca.

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