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RUBRICA – Astinenza da calcio? Ecco alcuni film da vedere – Parte 5

Ecco un elenco di film sul calcio nella nostra nuova rubrica

In questo periodo di sosta forza causa Coronavirus, la nostra redazione ha deciso di proporvi alcuni film* da vedere in questo periodo molto difficile in una rubrica giornaliera. Ecco la seconda parte

*le trame dei film sono tratte da Wikipedia a cui vanno tutti i diritti

L’arbitro, regia di Luigi Filippo D’Amico (1973): Carmelo Lo Cascio, un arbitro di calcio di Acireale, vive per raggiungere il successo e diventare un arbitro internazionale. Deve però anche accontentare gli appetiti sessuali della legittima consorte e di un’amante molto esigente

Il profeta del gol, regia di Sandro Ciotti (1976): Il documentario narra le gesta del campione olandese Johan Cruijff (tre volte vincitore del Pallone d’oro), che negli anni settanta fu uomo simbolo della grande Nazionale olandese esponente del cosiddetto calcio totale, manifestato in occasione delle due finali mondiali di Monaco 1974 e Argentina 1978 (entrambe perse dall’Olanda, anche se nel 1978 Cruyff non prese parte alla rassegna iridata).

Il sostituto (Coup de tête), regia di Jean-Jacques Annaud (1978): Un giocatore di calcio finisce in prigione perché accusato di stupro. Fatto rilasciare per merito delle pressioni della potente Società Sportiva di cui fa parte, torna in campo per giocare la partita decisiva nella Coppa di Francia e fa vincere la sua squadra. Ma per vendicarsi dei crudeli meccanismi dell’ambiente sportivo non giocherà la partita di ritorno.

Fuga per la vittoria (Victory), regia di John Huston (1981): 1942, Seconda guerra mondiale. Durante una visita ad un campo di concentramento per prigionieri Alleati, il maggiore nazista Von Steiner, con un passato da calciatore, riconosce tra gli ufficiali britannici prigionieri un suo ex collega, il capitano John Colby, anch’egli militante in Nazionale nonché nel West Ham. Dispiaciuto del fatto che le circostanze, che li vedono su due fronti belligeranti opposti, non permettano loro di discorrere dei loro passati sportivi come desidererebbero, Von Steiner tuttavia ha l’idea di organizzare un incontro di calcio tra una selezione di calciatori Alleati e la squadra sportiva di una vicina base tedesca.

Il tifoso, l’arbitro e il calciatore, regia di Pier Francesco Pingitore (1982): Alvaro Presutti, di professione usciere, è un arbitro noto per la propria inflessibilità e la rigidità con cui dirige gli incontri, incassando stoicamente gli insulti del pubblico e sedando le proteste dei calciatori con metodi violenti (testate). Ben diversa è la sua vita privata, dove viene continuamente vessato dal capo ufficio, dai colleghi e dalla suocera. Di ritorno da un incontro appena diretto, Presutti riceve un pacco anonimo che, tramite una videocassetta e una cartolina, sembra dimostrare l’esistenza di una relazione tra sua moglie e il centravanti della Juventus Walter Grass.

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