Rubrica Inter Club – Conosciamo meglio l’Inter Club San Salvo

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Inizia oggi la nostra rubrica dedicata agli Inter Club. In questo appuntamento conosceremo meglio l’Inter Club San Salvo, provincia di Chieti

Primo appuntamento con la nostra rubrica ‘Inter Club’. Nei vari appuntamenti conosceremo più da vicino i diversi Inter Club sparsi per l’Italia. Ad inaugurare la nostra rubrica è l’Inter Club San Salvo, in provincia di Chieti. A rispondere alle nostre domande è il presidente Virginio Di Pierro. 

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Come è nata l’idea di aprire il vostro Inter Club?
L’idea venne al vice presidente Mauro Raspa che conosceva il coordinatore regionale, la sera del 23 settembre 2007 in una affollata riunione convocò tutti gli interisti di San Salvo e subito si formò un direttivo che scelse il presidente. Come tutte le cose belle nacque per caso.
Gianfelice Facchetti ospiste dell’Inter Club San Salvo
Descrizione del club 
L’Inter Club San Salvo (CH), del Coordinamento Abruzzo, nasce nel settembre 2007. Si è sempre distinta per la sua vivacità. Il nostro motto è “Sempre Protagonisti” e nella nostra storia abbiamo ospitato diversi campioni che abbiamo omaggiati con il nostro “Premio Cuore Nerazzurro”: Evaristo Beccalossi, Antonio Paganin, Gianfelice Facchetti, Nicola Berti, Gigi Simoni e l’ultimo (in ordine di apparizione) Francesco Moriero che ha presentato il suo libro “Kekko passa la palla” nella nostra sede il 29 giugno scorso (leggi qui). Da due anni organizziamo anche un torneo goliardico di bigliardino umano, il Memorial Andrea Todaro, per ricordare un nostro socio prematuramente scomparso. Famosissima la nostra pagina Facebook (qui) che ci ha fatto conoscere in ogni parte d’Italia.

La storia del vostro club 
Come accennato l’Inter Club San Salvo nasce il 23 settembre 2007, appena dopo Calciopoli, per un’idea di un gruppo di amici. Da quel giorno molta acqua è passata sotto i ponti, tanti scudetti, tante trasferte ed il Triplete vissuto da protagonisti perché siamo stati presenti oltre che nelle partite di campionato e nei gironi, anche a Madrid per la finale Champions ed Abu Dhabi per il Mondiale per Club! Filo conduttore unico di questi 12 anni è stato la presenza del gruppo storico caratterizzato da un solo presidente: l’architetto Virginio Di Pierro vero totem del club. Spesso ospiti a San Siro, negli spogliatoi, alla Pinetina, i soci hanno vissuto sempre in prima linea la loro vita da club.
-Spalletti nonostante abbia portato l’Inter in Champions per due anni non è stato confermato: si meritava un’altra chanches?
Spalletti ha dato tanto e gli vogliamo bene però ha dimostrato di avere dei limiti. Ogni anno la squadra è calata in modo imbarazzante nei mesi invernali dilapidando tutto quello che di buono si era fatto in precedenza. Una grande squadra non può permetterselo.
 
-Al posto di Spalletti è stato scelto Conte: cosa può portare in più il tecnico leccese a questa squadra?
Nella serata con Francesco Moriero abbiamo parlato telefonicamente con Antonio Conte ed è stata una forte emozione per tutti i soci. Lui ha quella grinta che ci è mancata nei mesi centrali delle scorse stagioni, ha fatto sempre bene al primo anno (sia a Torino che con il Chelsea) e piace il suo modo di approcciarsi alla partita.   
 
-Godin e Lazaro sono i primi rinforzi per l’Inter di Conte:  cosa possono dare al gruppo?
Godin può dare tanta esperienza con la sua Garra Charruga di uruguagio, Lazaro portebbe finalmente riempire il tassello della fascia che manca da troppo tempo alla nostra squadra.
 
-Il centrocampo sembra il reparto maggiormente interessato dai movimenti di mercato: quale giocatore porterebbe il salto di qualità?
Milinkovic Savic è un sogno ma Sensi e Barella porteranno quella freschezza e l’italianità persa da diverso tempo
 
-Anche in attacco c’è parecchio movimento: Icardi potrà dare ancora il suo contributo
o la sua avventura in nerazzurra è al capolinea?
Penso che la sua avventura nerazzurra sia finita, spero solo non finisca nella squadra diversamente colorata di Torino (Juventus, ndr)
Un grazie all’Inter Club San Salvo e al suo presidente Virginio Di Pierro per il tempo dedicatoci
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